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Cenni sull’Importanza del controllo ormonale

Tempo di lettura: 3 minuti

Ciao,
oggi ti voglio dare dei cenni sul controllo ormonale e sulla fiosiologìa legata agli ormoni e dimagrimento.

L’utilizzo dei grassi come combustibile per svolgere un lavoro fisico è un processo biochimico molto complesso.
Basti pensare che sia lo stoccaggio dei grassi che la loro mobilizzazione dalle cellule adipose, avviene per mezzo di ormoni.

CONTROLLO ORMONALE: INSULINA E DIMAGRIMENTO

insulina e dimagrimento

 

 

 

L’ormone che per eccellenza favorisce l’immagazzinamento dei grassi e ne inibisce soprattutto il loro utilizzo come fonte energetica è l’insulina.
L’insulina è secreta dal pancreas e serve sostanzialmente a mantenere stabili i livelli di glicemia nel sangue
Essa viene stimolata fortemente quando consumiamo pasti abbondanti e cibi ad alto indice glicemico.
L’insulina in questi casi raccoglie gli zuccheri in eccesso favorendo la sintesi di acidi grassi a partire dal glucosio e dagli aminoacidi in eccesso.

LA LIPOLISI E L’OSSIDAZIONE DEGLI ACIDI GRASSI

acidi grassi

Forse ti interesserà conoscere come avviene la lipolisi ed ossidazione degli acidi grassi.
Gli acidi grassi possono provenire da alimenti, dal tessuto adiposo, dal tessuto muscolare ( acidi grassi intramuscolari).

La mobilizzazione dei grassi dall’interno della cellula adiposa, al torrente ematico, avviene per mezzo dell’enzima Lipasi in grado di idrolizzare il legame tra acidi grassi e glicerolo che costituiscono il trigliceride.
L’enzima Lipasi (HSL) è ormone sensibile perché viene stimolato dai livelli plasmatici di alcuni ormoni:
adrenalina, noradrenalina,glucagone, gh,tiroxina.

Il Gh ( l’ormone della crescita) è secreto dall’ipofisi anteriore e aumenta nel sangue proporzionalmente all’intensità dell’esercizio. Esso tuttavia, aumenta poco durante l’esercizio ma soprattutto dopo, ed è per questo che è l’ormone meno importante per la mobilizzazione dei grassi, ma ha un ruolo importante nel metabolismo dei grassi.
Durante l’esercizio fisico per il quale si rendono necessari come combustibile sia il glucosio che gli acidi grassi, si è riscontrato un netto aumento del glucagone ed una riduzione dell’insulina, con conseguente aumentato rilascio di glucosio dal fegato e di acidi grassi dal tessuto adiposo.
Ma il ruolo piu’ importante nella mobilizzazione dei grassi lo hanno sicuramente le catecolamine ovvero adrenalina e noradrenalina.

Leggi anche: I grassi bruciati durante l’esercizio fisico

LE CATECOLAMINE: ADRENALINA E NORADRENALINA

adrenalina e noradrenalina

Esse sono strettamente connesse con l’attività del sistema simpatico.
Poiché questo viene specialmente attivato in condizioni di “attacco o fuga”, c’è da aspettarsi che anche le catecolamine vengano secrete maggiormente in caso di svolgimento di esercizio intenso.
Sembra che esista un limite inferiore sotto il quale l’esercizio fisico non stimoli abbastanza il sistema nervoso simpatico per attivare l’adrenalina e noradrenalina. Alcuni studi hanno individuato di contro, un’intensità progressiva di esercizio continuato intorno all’80% del VO2max per avere la giusta risposta ormonale.

Pertanto sembra evidente come un allenamento intenso, sia progressivo continuato, che misto, sia da preferire per mobilizzare gli acidi grassi dal tessuto adiposo in eccesso.
D’altronde se ben ricordate, la formula di Arcelli per una stima dei grassi consumati attraverso la corsa a bassa intensità o peggio ancora durante la camminata, risulta decisamente scoraggiante.

Per oggi è tutto.
Nel prossimo articolo ti parlero’ dei benefici dell’allenamento ad alta intensità.

Leggi anche: I GRASSI BRUCIATI DURANTE L’ESERCIZIO FISICO



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